Architetture del Silenzio
  

Ogni elemento figurativo, che entra a far parte dei dipinti di Gian Paolo Dulbecco, viene aset­ticamente incorporato in un significato che, senza ridurre ad astrazione la bellezza direi fisica delle scene di interni e di esterni, vi infonde un metafisico silenzio, dilatando il valore e il senso delle immagini.

Trovo di straordinaria immediatezza questo suo sapere mutare esterno ed interno. Ogni rappresentazione è un continuo evolversi di momenti originali, non fortuiti, dove tutto vige non in nome dell'originalità, ma della raffina­tezza creativa.

Dulbecco è abile nel presentare attraverso il quadro una pura essenza di case, di oggetti, di interni eleganti e vaghi, dall'armonia geome­trica.

La presenza di figure umane, a volte, è quella di un decoro di ospiti che adempiono a un com­pito prestabilito.

Gian Paolo Dulbecco rivisita della Metafisica lo stile, come una vocazione.

Il suo universo, dalla figurazione dolce e carte­siana, è organizzato senza finalità, dove il tempo si è fermato con amabile garbo. Il clima poi di queste opere è rasserenante e manifesta una simbologia rassicurante.

 

Paolo Levi
2004

 

(c) by G.P. Dulbecco